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Un po' di me

Sono Simone, artista visiva nata a Belo Horizonte — una città che porta bellezza persino nel nome. Fin da bambina sono affascinata dall’atto di osservare: persone, colori, gesti e i piccoli momenti del quotidiano. Ho sempre amato disegnare e registrare il mondo a modo mio. Il cielo stellato, il tramonto e l’alba, con i loro colori intensi e fugaci, mi hanno sempre toccato profondamente.

Autodidatta per natura, ho iniziato a dipingere a 15 anni, incoraggiata da un amico e spinta dalla curiosità. Senza una tecnica formale, ma con tanta voglia, ho cominciato a rappresentare con i colori gli oggetti dei miei ricordi e delle mie osservazioni.

Sono cresciuta in una favela, in un periodo in cui non c’erano asfalto, servizi igienici o luce elettrica. Eppure, la vita c’era — ed è quella vita che porto nelle mie tele. Le mie opere nascono da memorie di un quotidiano semplice e felice.

L’arancione è un colore costante nel mio lavoro: rappresenta i mattoni a vista delle case e la terra rossastra che plasmava il paesaggio della mia infanzia. Anche i panni stesi al sole, che danzavano al vento, sono un segno forte della mia memoria visiva.

La mia infanzia è stata vissuta con grande creatività, insieme ai miei quattro fratelli. Facevamo volare aquiloni, spingevamo carretti fatti con le cassette della frutta e tornavamo a casa solo quando nostra madre rientrava dal lavoro — sempre sporchi di terra dalla testa ai piedi. La vita era semplice, piena di limiti, ma anche ricca di affetto, immaginazione e allegria. È questo che cerco di rendere eterno in ogni pennellata.